October 2011
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Io non lo so come facciano quelli che lavoranodacasa a lavorare da casa per davvero. Mi sono presa un giorno libero oggi, chè c’ho cose da fare. Mi sono alzata presto, ho fatto colazione.
Ma.
Poi ho pensato, do un’occhiata veloce a facebook. Vedo una foto di ragazze che ballano la canzone ‘single ladies’. Mi ricordo che ci dev’essere un video di justin timberlake che balla sta canzone. Lo cerco su youtube, lo trovo. Sorrido. Faccio tutta quella che la musica indie, ma in fondo in fondo mi piace anche justin timberlake.Che poi quanti anni ha justi timberlake? Più o meno di me? Solo uno di più mi dice wikipedia. Gesù, e io son qua in pigiama.
[Wikipedia è una specie di buco nero che risucchia il tempo al suono di solounaltrolinkepoibasta].
Passo dalla relazione di Timberlake con Cameron Diaz, alla definizione di black bloc. La pagina in italiano non mi soddisfa, la cerco di inglese. E poi in tedesco. Poi mi dico, solo un’occhiatina a Reddit.
[Reddit è una specie di buco nero che risucchia il tempo al suono disolounaltrolinkepoibasta].
Dopo aver visto gatti che stanno in piedi su due zampe, costumi di halloween e meme di pinguini socialmente disadattati, decido che è un’ottima idea scriverne su Tumblr.
[Tumblr è una specie di buco nero che risucchia il tempo al suono disolounaltrolinkepoibasta].
Ah, solo un’altra cosa, poi lavoro davvero (dopo solo 4 ore di nulla cosmico).
Quasi sempre al lavoro ascolto il podcast della Zanzara di Radio24. E ridacchio mentre la mia compagna di scrivania danesica mi fissa coi suoi occhi verdi a punto di domanda.
Vorrei tanto spiegarle che sto ridendo per Parenzo e Cruciani che citano Rosi Bindi che dichiara che i radicali sono ‘stronzi che galleggiano senz’acqua’. Senz’acqua, signori miei. Senz’acqua!
Dai, ora lavoro davvero. Ciao, eh.
Sulla morte di Steve Jobs ho da dire una cosa sola. Chissà se sarei qui, in questo esatto momento a fare quello che faccio se lui e Woz non si fossero messi in mente di fare quello che hanno fatto. Forse Si, ma forse No. Io credo di No.
Menodue, dice il termometro della macchina. E io con guanti gratto via il ghiaccio. Due settimane fa ero a mangiare carne arrosto in giardino con le maniche corte. Aspetta aspetta, ora lo dico: non ci sono piú le mezze stagioni.
Oh, direi che questo, insieme al contratto in leasing della macchina fa di me una persona adulta.

C’è un ragno che vive nella mia cassetta della posta. Ogni volta che la apro lui è lì, ma non sempre nella stessa posizione. Io non do fastidio a lui e lui non ne da a me, anzi, direi che se non lo vedo subito sbircio per bene per assicurarmi che sia al sicuro. Mi trattengo dal salutarlo a voce alta solo perché in fondo lo so che salutare i ragni non si fa.
Sono stata ad un concerto. E ho ballato. E per la prima volta in vita mia sono stata nella prima fila. Ed era un posto piccolo ma che ci si sentiva a casa. E avevo la pancia piena di buon cibo thailandese. Ed ero con persone alle quali voglio bene e che vengono da continenti lontani. E dopo un po’ che si sono spente le luci ho incontrato la cantante vicino al bar e le ho detto: brava. Loro si chiamano Architecture in Helsinki, e sono australiani.
Domenica mattina mi sono svegliata presto e sulla via del bagno sono inciampata per errore nell’alba più rosa che io abbia mai visto. Sono uscita sul pianerottolo in pigiama, sfidando il vento gelato, e ho fatto una foto. E ho respirato profondamente. E poi sono scappata di nuovo sotto il piumino, piena di rosa.
La mia casa è nuovamente piena di scatole, perché tra un po’ - dopo 2 anni di campagna - ci si trasferisce a 30km, vicino al cinema.