December 2008
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Le convenzioni sociali.
Dipingo il mio vestito di stasera.
E come proposito per l’anno nuovo mi riprometto di fare solo quello che ho voglia di fare.
Ma No. Certo che No.
Cammino per una Milano affollata di sacchetti e facce scure.
Inseguo una palla da bowling fuxia, lamentandomi un po’.
Compro un fiore finto da mettermi tra i capelli.
La gatta miagola mentre la sposto dalla sedia tirandole la coda.
Guardo l’Italia da fuori. E poi da dentro. E poi da fuori.
Canto in macchina ferma al semaforo mentre vado verso agli amici di sempre che mi aspettano...
Zwei Dinge erfüllen das Gemüt mit immer neuer und zunehmender Bewunderung und...
– Immanuel Kant
Stamattina a colazione.
La fetta di limone è così spessa da occupare metà della tazzina. La pasticceria affollata di signore dalle spalle delle quali pendono code di animali. Chiacchiere. Verona e veronesità.
E in tutto questo ci sono persone che posso non vedere e non sentire, ma alle quali penso vorrò per sempre bene.
A computer lets you make more mistakes faster than any invention in human...
– Mitch Ratcliffe
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Mentre
Mentre addento un pasticcino ed intorno a me ci sono le mie amiche del lavoro che chiaccherano, io penso che se riusciamo a reclutare un’australiana possiamo rappresentare tutti e 5 i continenti.
Ora come ora, non scambierei la mia vita con quella di nessun altro.
E stasera, casa.
And maybe you don’t go to hell for the things you do. Maybe you go to hell for...
– Chuck Palahniuk