Dipingo il mio vestito di stasera.
E come proposito per l’anno nuovo mi riprometto di fare solo quello che ho voglia di fare.
Dipingo il mio vestito di stasera.
E come proposito per l’anno nuovo mi riprometto di fare solo quello che ho voglia di fare.
Cammino per una Milano affollata di sacchetti e facce scure.
Inseguo una palla da bowling fuxia, lamentandomi un po’.
Compro un fiore finto da mettermi tra i capelli.
La gatta miagola mentre la sposto dalla sedia tirandole la coda.
Guardo l’Italia da fuori. E poi da dentro. E poi da fuori.
Canto in macchina ferma al semaforo mentre vado verso agli amici di sempre che mi aspettano nel bar di sempre col barista di sempre, che quando mi vede mi chiede Ma Dove Sei Stata e mi offre da bere sorridendo.
Faccio tante foto con un rullino che spero non mi tradisca.
Continuo a ripetermi che No, ma forse un po’ tutto questo mi mancherà.
La fetta di limone è così spessa da occupare metà della tazzina. La pasticceria affollata di signore dalle spalle delle quali pendono code di animali. Chiacchiere. Verona e veronesità.
E in tutto questo ci sono persone che posso non vedere e non sentire, ma alle quali penso vorrò per sempre bene.
Mentre addento un pasticcino ed intorno a me ci sono le mie amiche del lavoro che chiaccherano, io penso che se riusciamo a reclutare un’australiana possiamo rappresentare tutti e 5 i continenti.
Ora come ora, non scambierei la mia vita con quella di nessun altro.
E stasera, casa.